Le urne tedesche e greche fanno crollare le Borse europee

Le Borse europee peggiorano, sulla scia del quasi certo fallimento del tentativo di formare un governo di unità nazionale in Grecia e dopo che in Germania la cancelliera Angela Merkel ha perso le elezioni nel più popoloso land del Paese. "Stiamo vivendo un annus horribilis" per la crisi economica. E' il giudizio del presidente della Consob, Giuseppe Vegas, che ha parlato oggi nell'Incontro con la comunita finanziaria. "A partire dal luglio 2011 si è manifestato in tutta la sua gravità l'evolversi della crisi, che affonda le sue radici nel dissesto finanziario internazionale del 2007-2008". Leggi Un segnale anti Merkel? - Leggi Atene, esterno giorno con macerie - Leggi La Germania si macera sull’inflazione, l’Europa sull’addio alla Grecia
14 MAG 12
Ultimo aggiornamento: 16:28 | 22 AGO 20
Immagine di Le urne tedesche e greche fanno crollare le Borse europee
Nuovo record per il debito pubblico italiano. A marzo, rileva la Banca d'Italia nel supplemento al bollettino statistico, sale a 1.946,083 mld, quando a gennaio si era attestato a 1934,9 mld e a febbraio a 1928, 2 mld. Intanto le Borse europee peggiorano, sulla scia del quasi certo fallimento del tentativo di formare un governo di unità nazionale in Grecia e dopo che in Germania la cancelliera Angela Merkel ha perso le elezioni nel più popoloso land del Paese. A Londra l'indice Ftse 100 cede l'1,77 per cento. A Milano ll Ftse mib arretra del 3,02 per cento. Giù del 3 per cento Madrid e del 2,16 il Dax di Francoforte. Parigi scivola del 2,5. Mattinata in salita per lo spread fra Bund tedeschi e Btp a dieci anni che dopo l'apertura a quota 400 è risalito a 430 punti, un valore che ha riportato il rendimento del nostro titolo al 5,75 per cento, un tasso che i Btp non toccavano più dagli inizi di febbraio. Ad arginare la corsa dei tassi dei nostri titoli, l'ennesimo calo dei rendimenti dei Bund scesi questa mattina al minimo storico dell'1,45 per cento. Ancora più forte la corsa al rialzo dei Bonos spagnoli, che si avvicinano pericolosamente a quota 500, con un differenziale che al momento è a 483 punti.
"Stiamo vivendo un annus horribilis" per la crisi economica. E' il giudizio del presidente della Consob, Giuseppe Vegas, che ha parlato oggi nell'Incontro con la comunita finanziaria. "A partire dal luglio 2011 – ha detto – si è manifestato in tutta la sua gravità l'evolversi della crisi, che affonda le sue radici nel dissesto finanziario internazionale del 2007-2008. Gli squilibri della finanza pubblica hanno segnato il passaggio a una nuova fase della crisi, quella del debito sovrano". In Borsa tutto questo si è riflesso sui corsi azionari, in particolare dei titoli bancari (-50 per cento dall'1 luglio 2011), mentre il Ftse Mib si è ridotto del 32,2%. Lo spread è una "dittatura" che "attribuisce ogni potere decisionale a chi detiene il potere economico, nei fatti vanificando il principio del suffragio universale", ha proseguito Vegas, alla presenza del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. "L'eccezionalità di quanto è accaduto nell'ultimo anno – ha aggiunto – pone le classi dirigenti di fronte alla necessità di tutelare il sistema democratico dal continuo assalto della speculazione".